Dott. Franco Michelotti, 7 marzo 2025 relazione su "il concordato minore" nel MASTER CRISI D'IMPRESA E SOVRAINDEBITAMENTO
Presentazione:
L’entrata in vigore del Codice della Crisi ma soprattutto l’esigenza di ogni professionista di valutare e risolvere la crisi dei soggetti non imprenditori sovraindebitati per impegni di garanzia assunti verso società sopra soglia, sta determinando un crescente interesse verso le procedure di sovraindebitamento disciplinate dagli artt. da 65 ad 83 CCII, Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore e Concordato Minore e dagli artt. da 268 a 283 CCII, Liquidazione Controllata del sovraindebitato, esdebitazione ed esdebitazione del sovraindebitato Incapiente.
Il corso dedica le prime 5 lezioni frontali all’elenco dei curatori, commissari giudiziali e liquidatori di cui all’art. 356, comma 1, CCII, affrontando le materie classiche della definizione di crisi e di insolvenza, gli adeguati assetti di cui all’art. 3 del CCII, le procedure di composizione della crisi e dell’insolvenza di cui alla Composizione Negoziata degli artt. da 12 a 25 undecies, CCII. Seguiranno poi le procedure classiche quali il concordato preventivo in continuità e liquidatorio, gli accordi di ristrutturazione dei debiti, la liquidazione giudiziale ed il concordato in liquidazione giudiziale.
La necessità di individuare le cause della crisi e/o dell’insolvenza a “tutto tondo” nell’ambito del default principale (soggetto sopra soglia in concordato preventivo o liquidazione giudiziale) ma anche in riferimento ai soggetti garanti sottosoglia, costituisce la mission dell’advisor preparato e coscienzioso che vuole esporre al debitore gli scenari che il piano di risanamento dovrà prevedere ed interpretare.
La scelta operata dal Legislatore, in favore dei soggetti sottosoglia e dei debitori non assoggettabili a liquidazione controllata, è nel senso di consentire l’accesso all’esdebitazione, al fine di una piena reintroduzione del debitore nel circuito economico e sociale, anche a scapito del miglior soddisfacimento dei creditori, principio, quest’ultimo, che non permea più il sistema concorsuale.
Il Legislatore si è posto l’obbiettivo di salvaguardare, in primis, la continuità aziendale ed il dogma non è più il risultato economico a favore dei creditori, ma un tempestivo flusso informativo a favore del Tribunale sull’inizio della crisi, che permetta la massima valorizzazione, col piano, della continuità aziendale; in alternativa, è sempre accordata al debitore la possibilità di accedere a procedure negoziali idonee a definire la propria condizione di sovraindebitamento.
Le riforme che si sono succedute nel diritto concorsuale interno, a partire dal 2006, fino al recepimento della Direttiva UE 1023 del 20.6.2019, ci restituiscono un quadro normativo in cui le procedure di sovraindebitamento assumono un’importanza decisiva ed i cui principi permeano l’intero Codice.
Il corso si avvale di relatori esperti ed autorevoli in materia, che già hanno fatto parte di commissioni e gruppi di studio a livello nazionale, sin dall’introduzione della L. 3/12, Magistrati ed Avvocati.
Completano il parterre dei relatori, maturando un insieme di competenze e di esperienza di sicuro valore per i discenti, il Presidente ed i numerosi componenti della prima Commissione Nazionale istituita dal CNDC che ha analizzato la materia ancora prima che fosse diffusa la conoscenza dello strumento.
Ottavo modulo - 07 marzo 2025 - 9,30-13,30
- Il Concordato minore del nuovo Codice della Crisi
- Il concordato minore: contenuti specifici ed aspetti procedurali;
- Raggiungimento dell’accordo sul piano;
- Procedimento ed effetti dell’omologazione;
- Impugnazione e risoluzione dell’accordo;
- Revoca e cessazione degli effetti dell’accordo omologato;
- Approfondimenti in materia di rapporti di lavoro nel sovraindebitamento;
- La redazione degli atti;
- Le novità introdotte dal Codice della Crisi nel concordato minore;
- Il concordato in continuità;
- Il concordato liquidatorio;
- L’apporto di risorse esterne;
- Il rinvio alle norme sul concordato preventivo;
- La presentazione della domanda;
- Il procedimento;
- La difesa tecnica;
- I soci illimitatamente responsabili;
- Le maggioranze di voto;
- Il cram down;
- L’omologazione e l’esecuzione del concordato;
- Gli atti in frode e la revoca
- Ricorso abusivo al credito e condotta del finanziatore
Docenti:
Prof. Avv. FEDERICA PASQUARIELLO Professore Ordinario di Diritto Commerciale Università di Bologna
Dr. GIOVANNI BATTISTA NARDECCHIA, Sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione
Dr. FRANCO MICHELOTTI Dottore Commercialista in Pistoia
Avv. LISA MASETTI Avvocato in Ravenna